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Zubin Mehta dirige il balletto Serata Stravinskij alla Scala

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Zubin Mehta dirige il balletto Serata Stravinskij alla Scala
Zubin Mehta dirige il balletto Serata Stravinskij alla Scala

MILANO. 13 FEB. Dopo il grande successo della Prima, l’11 febbraio scorso, il balletto Serata Stravinskij continua a riempire la Scala con la sua forza poetica fino all’1 marzo. Una serata che evoca il fermento creativo dell’alba del secolo scorso, di quella fucina artistica ineguagliabile che fu l’esperienza dei Ballets Russes. Stravinskij, Diaghilev, Nijinskij, Fokin, Le sacre du printemps e Petruška: riti pagani e folklore russo, storie ancestrali, universali, capolavori assoluti, simboli e testimoni, alla loro nascita, di un nuovo corso nella storia della musica e del balletto.

Da una parte il delicato simbolismo, ricco di folklore russo, di Petruška nella coreografia originale di Michail Fokin e l’allestimento di Aleksandr Benois, dall’altra l’energia incontenibile e primordiale de Le Sacre du printemps, di Glen Tetley. Rappresentato alla Scala nel 1981, ma creata nel 1974, il balletto di Tetley si sgancia invece dai riferimenti storici per concentrarsi sulla potenza quasi tellurica e sulle emozioni suggerite dalla musica, evocando con costumi astratti e senza tempo i cicli di vita e morte, secondo l’alternarsi delle stagioni, affidando a un ballerino il ruolo dell’Eletto. Con questa versione il grande coreografo fece il suo primo ingresso nel repertorio scaligero e tornerà nel 2017, a dieci anni dalla sua scomparsa.

Un grande omaggio alla genialità di Stravinskij, che per l’occasione trova sul podio uno de più grandi direttori viventi: Zubin Mehta, per la prima volta alla guida del Balletto scaligero.

Sul palcoscenico, protagonista è il Corpo di Ballo: tra gli interpreti principali Nicoletta Manni, Claudio Coviello, Mick Zeni, Alessandro Grillo, Antonino Sutera, Vittoria Valerio, Maurizio Licitra, Virna Toppi, Gabriele Corrado, testimoniando il valore storico ma sempre attuale di queste intense e potenti produzioni da cui la danza ha ereditato un’inesauribile ispirazione fin dalla loro nascita.

FRANCESCA CAMPONERO

Costo biglietti: da 11 a 150 euro più prevendita (da 5,50 a 75 euro più prevendita per la recita di ScalAperta del 1 marzo).

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