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UNIONCAMERE COMO, FOCUS INSIEME A UNICREDIT SUL MERCATO USA

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centro-impiegoCOMO 27 FEB.  Storicamente mercato di sbocco di grande interesse per le nostre imprese, gli Stati Uniti d’America diventano oggi ancora più interessanti grazie ad alcuni fattori concomitanti come una crescita superiore alle aspettative, il favorevole cambio euro/dollaro e sullo sfondo l’opportunità di un accordo di libero scambio (TTIP), attualmente in fase di negoziato, che potrebbe creare maggiori opportunità per gran parte dei settori merceologici. Proprio partendo da questi presupposti UniCredit ha organizzato in collaborazione con Unindustria Como, presso la sede di Unindustria, in Via Raimondi 1 a Como, il Forum USA. L’iniziativa, che ha coinvolto circa 50 aziende comasche, ha lo scopo di illustrare agli imprenditori interessati a sviluppare la propria attività le opportunità di business che offrono gli Usa.

 

Durante l’incontro, dopo i saluti e l’introduzione di Alessandro Besana, consigliere delegato per l’internazionalizzazione di Unindustria Como e di Paolo De Vecchis, Vice area manager Lombardia Nord di UniCredit, Alessandro Paoli, Vice President UniCredit International Center Italy, ha illustrato “Il sistema bancario USA ed il ruolo di UniCredit”. Hanno concluso l’avv. Giampaolo Salsi – Studio Associato K&L Gates e Daniele Cremona – Area Sales Manager DHL Express. L’incontro si è concluso con la Tavola Rotonda dal titolo: “Nuove opportunità anche alla luce del negoziato Trans – Atlantico USA – UE” in cui è intervenuto Marco Felisati, Vice Direttore dell’Area Europa e Internazionalizzazione Confindustria.

 

 

Ne è emersa un’interessante analisi sulle potenzialità di un mercato caratterizzato da numerose opportunità di business. I numeri sono eloquenti: nei primi nove mesi del 2014, il giro d’affari della Lombardia con gli Stati Uniti ha riguardato oltre 2,2 miliardi di euro di importazioni (- 5% y/y) e quasi 5,3 miliardi di euro di esportazioni (+7% y/y). Per quanto riguarda la provincia di Como, nello stesso periodo il valore delle esportazioni è stato superiore ai 230 milioni di euro (- 5% y/y), mentre le importazioni sono state di poco inferiori a 41 milioni (-9% y/y).

 

“Il mercato Statunitense è storicamente un mercato di riferimento e, in questo momento di turbolenza geopolitica si attesta ancor di più come interessante mercato di sbocco per le nostre imprese – sostiene Alessandro Besana, consigliere delegato per l’internazionalizzazione Unindustria Como – i dati del resto lo confermano, le esportazioni dell’ultimo trimestre del 2014 nella provincia di Como si attestano a circa 79 milioni di euro. Con il Forum di oggi abbiamo voluto sottolineare l’importanza strategica di questo mercato dalle grandi opportunità per diversi settori merceologici, opportunità che probabilmente si amplieranno con gli accordi di libero scambio USA/UE, cosiddetti TTIP attualmente in fase di negoziazione”.

 

“Favorire l’internazionalizzazione – ha detto Paolo De Vecchis – rappresenta uno degli obiettivi strategici che UniCredit propone alle imprese, nell’ambito del proprio programma UniCredit International che ha visto accompagnare negli ultimi tre anni più di 4500 imprese lombarde e quasi 200 imprese comasche all’estero. Il mercato statunitense offre ampi spazi per le imprese comasche. Dal settore tessile e dell’abbigliamento a quello dei metalli di base, fino al comparto dei mobili dei macchinari e degli apparecchi sono numerosi gli ambiti in cui il sistema produttivo dei nostri territori può trovare spazi di crescita. Con questo Forum – conclude De Vecchis – intendiamo offrire agli imprenditori locali un corredo di informazioni ampie, oggettive e qualificate, così da arricchire il loro bagaglio di conoscenze, con la finalità di promuovere la conoscenza del “Made in Italy” all’estero e di favorire il loro processo di internazionalizzazione”.

 

 

LE POTENZIALITA’ DEL MERCATO STATUNITENSE – COMO E LA LOMBARDIA –

 

Nei primi nove mesi del 2014, il giro d’affari della Lombardia con gli Stati Uniti ha riguardato oltre 2,2 miliardi di euro di importazioni e quasi 5,3 miliardi di euro di esportazioni. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente le vendite sono aumentate del 7%, mentre gli acquisti sono diminuiti del 5%.

Per quanto riguarda la provincia di Como, nei primi nove mesi del 2014 il valore delle esportazioni verso gli Usa è stato superiore ai 230 milioni di euro, mentre le importazioni sono state di poco inferiori a 41 milioni.

Rispetto al corrispondente periodo del 2013 le vendite dal territorio comasco verso questo Paese hanno registrato una flessione del 5%, mentre gli acquisti sono diminuiti più rapidamente (-9%).

 

I settori trainanti per le esportazioni lombarde nel mercato statunitense nei primi nove mesi 2014 sono stati:

  • macchinari ed apparecchi per oltre 1,3 miliardi di euro (+14% rispetto ai primi nove mesi del 2013);
  • metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti per quasi 900 milioni di euro (+20% rispetto al medesimo periodo del 2013);
  • prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori per circa 700 milioni di euro (+10% rispetto allo stesso arco temporale del 2013);
  • sostanze e prodotti chimici per più di 400 milioni di euro, in aumento del 4% rispetto al corrispondente periodo del 2013;
  • prodotti alimentari, bevande e tabacco per oltre 300 milioni di euro (+2% rispetto ai primi nove mesi del 2013).

 

Le esportazioni comasche hanno riguardato principalmente le seguenti merci, sempre nei primi 9 mesi del 2014:

  • prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori per quasi 76 milioni di euro, con vendite sostanzialmente stabili rispetto al medesimo periodo del 2013;
  • metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti per circa 49 milioni di euro, in calo del 5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente;
  • prodotti delle altre attività manifatturiere per oltre 38 milioni di euro (di cui quasi 34 milioni ascrivibili al comparto dei mobili), in calo del 9% rispetto ai primi nove mesi del 2013;
  • macchinari ed apparecchi per più di 33 milioni di euro, facendo registrare un -16% rispetto al corrispondente periodo del 2013.

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