Home Cronaca

Terremoto | Ancora scosse nella notte: paura, un morto per infarto

0
CONDIVIDI
Terremoto | Ancora scosse nella notte: paura, un morto per infarto

MACERATA. 27 OTT. Dopo le tre scosse di terremoto che hanno colpito le Marche la prima, di magnitudo 5.4, alle 19:11 che ha fatto tremare tutto il centro Italia, la seconda, alle 21:18 di magnitudo 5.9, che è stata avvertita fino in Alto Adige, Liguria di levante compresa e la terza di magnitudo 4.5 alle 23:42, nella notte ci sono state molte scosse di assestamento, due delle quali hanno impensierito maggiormente la popolazione, quella alle 05:19 di magnitudo 4.1 e quella di magnitudo 4.4 alle 05:50. Tutte hanno un comune denominatore: l’epicentro marchigiano.

Si è trattato quindi di una notte di paura e di apprensione fra la popolazione che al momento delle scosse è scesa in strada e per buona parte ha passato la notte in macchina, all’aperto o in alcune strutture allestite.

E’ il secondo terremoto che colpisce in poco tempo la zona dell’Italia centrale ed in particolare le Marche, con la differenza che la zona colpita dal precedente sisma, l’ascolano, ora versa in una situazione di estrema gravità, mentre ora è stato colpito il maceratese che precedente il sisma in parte aveva risparmiato.

Centinaia le persone sfollate o da sfollare, nella sola Camerino sono 700, ad Ussita 200.

Secondo i carabinieri non ci sarebbero vittime per i crolli. Un uomo di 73 anni, però, è morto colpito da un infarto a Tolentino, presumibilmente per lo choc provocato dal terremoto.

Non risultano persone morte o ferite in modo grave, ma a decine si sono presentate negli ospedali per lesioni varie, malori o crisi di panico.
Le situazioni di maggiore difficoltà, sono a Visso, Ussita, Castelsantangelo sul Nera, Muccia, Pieve Torina, San Ginesio, Camerino, Caldarola, in pratica tutti i comuni dell’area epicentrale, dove, rileva Spuri, si sono avuti nuovi crolli, di edifici che erano agibili prima delle potenti scosse di ieri.

Proprio ad Ussita il sindaco Rinaldi ha detto che il “Il paese è finito”.

Evacuati, per sicurezza gli ospedali di Tolentino, Matelica e Cingoli con i pazienti che sono stati trasferiti in altre strutture.

I vigili del fuoco stanno cercando di raggiungere le persone rimaste isolate; la Salaria, a Pescara del Tronto, è stata chiusa a livello precauzionale.

Le scuole nelle Marche sono rimaste chiuse.

La protezione civile nelle Marche: http://protezionecivile.regione.marche.it

Rispondi