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Successo annunciato quello del Salone del Mobile 2017

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Successo annunciato quello del Salone del Mobile 2017

MILANO. 8 APR. La grande kermesse del Salone del Mobile Edizione 2017 si sta avviando verso la fine. Domani, domenica 9 aprile, Milano saluterà questa Design Week, iniziata martedì 4 aprile portando nella capitale economica d’Italia migliaia di visitatori da tutto il mondo.

Nel segno della qualità e dell’innovazione e con un nuovo format del settore classico, il Salone del Mobile ha aperto i battenti con due eventi dedicati al design contemporaneo e della luce e dell’ambiente lavoro, insieme alle celebrazioni per i 20 anni del SaloneSatellite.

Indubbiamente d’effetto DeLightFuL (Pad. 15 – G47-H28), un percorso visivo ed emozionale nel vivere quotidiano che  conduce i visitatori attraverso un nuovo modo di vivere lo spazio domestico, fluido e trasversale, superando gli schemi consueti e le tradizionali suddivisioni. Una successione di sale che racconta le diverse suggestioni del design contemporaneo.

L’ingresso alla mostra avviene attraverso uno stretto corridoio dalle pareti blu, al termine del quale vi è una sedia in bronzo bianco, archetipica ed essenziale, monumentale nella sua semplicità, disegnata per l’occasione a quattro mani dal grande architetto portoghese Álvaro Siza insieme a Ciarmoli Queda Studio. Il percorso si sviluppa poi in spazi liberi, non predefiniti, con scenari inaspettati generati dalla reinvenzione delle regole dell’abitare.

La terza sala è dedicata al cinema. Protagonista di quest’ultimo ambiente, il cortometraggio d’autore firmato da Matteo Garrone, che fa sognare il genere umano nella possibilità di riuscire a coniugare la frenesia della vita di oggi a degli spazi immersi nella natura e quindi capaci ri riappacificarci con il mondo e con noi stessi. Il film, che si può gustare fra i tanti divani, tutti bianchi ma differenti per forma e provenienza, collocati in un ambiente fluido che gioca tra trasparenza e sfumature, ha avuto come brand protagonisti: Abate Zanetti, Alias, Arper, Artemide, Besana Carpet Lab, Brun De Vian Tiran, C&C Milano, Ceccotti, Cini&Nils, Dedar, De Padova, Driade, Edra, Fiam, Flexform, Florim, Flos, Flou, FontanaArte, Foscarini, Fromental, Fusioni D’Arte 3v, Giorgetti, Glas Italia, HCP-Louisiane, Italfilm, Kartell, Kundalini, Lema, Leo Visconti, Limonta, Living Divani, Luceplan, Magis, Martinelli Luce, MDFItalia, Meritalia, Minotti, Molteni&C, Moroso, Moser Glass, Oikos, Oluce, Penta, Piaggio, Pigomma, Poliform, Poltrona Frau, Rimadesio, Slide, Schönhuber Franchi, Villari, Zanotta, Wallpepper.

E se la luce è decisamente protagonista con la natura dello spendido video di Garrone, è assolutamente prima donna ai Padiglioni di Euroluce, dove sembra vincente il gusto barocco a scapito, ahimè, della bellezza dell’essenziale che riescono a mantenere solo alcuni importanti marchi come Vibia, Artemide e FontanaArte. Tutto il resto lascia spazio al ritorno in massa  di chandelier in vetro di dimensioni mastodontiche certamente adatti al mercato russo ed arabo in ampia espansione.

Interessante anche il settore dedicato all’Arredo per uffici (Pad 22 e 24) in cui senza dubbio spicca lo stand Fantoni (PAV. 22 Stand A27 B20)che ha presentato l’ultima serie creata .

Si era già visto al Salone Orgatec a Colonia come il mondo del lavoro sta cambiando e soprattutto come conseguenzialmente cambia anche la progettazione dello spazio di lavoro, che conferma la sua nuova vocazione: esplorare inedite modalità, forme e soluzioni per gli ambienti lavorativi “del futuro”. Fantoni sempre al passo in questo senso, dopo il prodotto HUB che ha fatto il suo debutto a Orgatec,  qui a Milano ha presentato Wood, la splendida serie che mette il legno in primo piano con gusto vagamente nordeuropeo, “un po’ svedese e un po’ domestica”, come afferma lo stesso patron dell’azienda di Udine.

Entusiasta del riscontro favorevole già avuto in questi giorni al Salone, Paolo Fantoni è fiducioso che il settore arredi ufficio, che sta uscendo da una forte crisi, si riprenda allineandosi alla rapida evoluzione del concetto stesso di lavoro che necessita di nuove modalità e differenti spazi. Con lui uniti come sempre nel percorso di crescita dell’azienda la moglie Nicoletta ed i figli Alessandro, Silvia e Marianna che, reduce dagli studi di design al Politecnico di Milano, ha già dato il suo contrubuto nella progettazione dei nuovi prodotti.

FRANCESCA CAMPONERO

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