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Grossi titoli per la Nuova Stagione del Ballo della Scala

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Grossi titoli per la Nuova Stagione del Ballo della Scala

MILANO. 25 MAG. Tornato alla direzione del Ballo Frederic Olivieri torna anche la tradizione. Ed ecco il neo direttore annuncia una nuova stagione che cerca di trovare il giusto equilibrio tra una tradizione cheil teatro alla Scala ha il dovere di preservare e tramandare alle generazioni future, e la necessaria apertura alle nuove voci che animano la scena internazionale.

Quindi il cartellone danza 2017/18 prevede sette appuntamenti (ma nove titoli, essendo una serata strutturata a trittico), con importanti riprese e tre nuovi ingressi in repertorio, di cui una creazione in prima assoluta.

Verrà presentato Le Corsaire, nella coreografia dell’autorevole specialista dei grandi balletti ottocenteschi Anna-Marie Holmes, da Petipa (di cui nel 2018 ricorrono i 200 anni dalla nascita) e Sergeyev, con nuove scene e costumi di Luisa Spinatelli, sarà la prima produzione della Scala da quando, nell’Ottocento, Giovanni Galzerani mise in scena il primo balletto su “The Corsair” di Lord Byron e nel 1857 Domenico Ronzani.

Per la prima volta poi il Corpo di Ballo scaligero interpreterà  il capolavoro di Heinz Spoerli Goldberg-Variationen, produzione sofisticata, profondamente ispirata, che prosegue il ciclo di balletti su musica da camera, inauguratosi nel 2015 con Cello Suites, a testimoniare il profondo legame del coreografo con la musica di Bach. Per la nuova creazione, in prima assoluta, la Scala ospiterà Aszure Barton, coreografa acclamata a livello internazionale, indicata da Mikhail Baryshnikov “tra i più innovativi coreografi di questa generazione”. Per il suo primo lavoro con gli artisti scaligeri, Mahler 10, Aszure Barton ha scelto Gustav Mahler, e l’adagio della sua Sinfonia n.10 in Fa diesis (incompiuta).

John Neumeier, con la straordinaria La Dame aux camélias, inaugurerà la nuova Stagione, e vedrà in scena per alcune recite Svetlana Zakharova, mai prima d’ora alla Scala in questo ruolo, accanto a Roberto Bolle. Nel trittico che vedrà il debutto di Mahler 10, torna Jiří Kylián con il suo gioiello coreografico Petite Mort, e, in omaggio a Maurice Béjart, Bolero, che vedrà per la prima volta sul mitico tavolo Roberto Bolle a impersonare la Melodia. E ancora Kenneth MacMillan, con L’histoire de Manon e, nelle prime recite le étoiles Svetlana Zakharova e Roberto Bolle, già protagonisti a fine 2015. E Rudolf Nureyev, con un tributo nell’ottantesimo anniversario della nascita e nel venticinquesimo anniversario della scomparsa, e la ripresa di Don Chisciotte.

A questi appuntamenti si aggiunge poi nel mese di settembre il prestigioso invito, con due balletti, del Teatro Bol’šoj, con cui la Scala ricambia l’ospitalità che aveva visto lo scorso anno a Mosca Simon Boccanegra diretto da Chung e la Messa da Requiem diretta da Chailly.  Grandi titoli dunque nella Stagione, che vedono un un interessante legame con la letteratura, che porterà a incuriosire anche gli appassionati dei grandi romanzi, delle storie ricche di avventura e passione  e naturalmente gli amanti della musica, con le partiture di Chopin, Bach, Mozart, Ravel, Massenet, Mahler.

FRANCESCA CAMPONERO

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