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Due giovani talenti per la replica di Romeo e Giulietta alla Scala

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Due giovani talenti per la replica di Romeo e Giulietta alla Scala
Due giovani talenti per la replica di Romeo e Giulietta alla Scala
Due giovani talenti per la replica di Romeo e Giulietta alla Scala

MILANO. 7 GEN. Nell’immaginario di ognuno di noi la Giulietta Shakespeariana è quella dolce ragazzina che era ancora lontana dall’idea dell’amore fino a che, quella fatidica sera, incontrò un ragazzo mascherato che le rubò il cuore. In lei c’è tutta la gaiezza dell’adolescenza e la sorpresa di riconoscere in sè la donna che sta per arrivare con tutte le pulsioni, i fremiti, gli ardori che detta la vita, l’amore. Giulietta Capuleti è  un personaggio che non va sottovalutato, perchè di estrema intelligenza e saggezza, Giulietta infatti è un personaggio che deve essere inquadrato in un disegno superiore, divino, che per altro ha il fine di porre termine alla lotta tra le due famiglie. Ecco perchè questo personaggio ha bisogno di una grande attrice se parliamo di teatro e di una grande ballerina se parliamo di danza.

Nella replica di giovedì 5 gennaio 2017, il Teatro alla Scala ha avuto una grande Giulietta: Martina Arduino.

Martina proviene dalla Scuola di ballo dell’Accedemia Teatro alla Scala ed ha iniziato a studiare danza vedendo la sorella :“Mia madre accompagnava mia sorella a lezione di danza quando ero piccola e ho voluto provarci anch’io, e da lì non ho più smesso” racconta la ballerina. Meno male, diciamo noi che adesso possimao godere di così tanto talento! Avaeva già dimostrato le sue virtù nella sua prima parte da protagonista, Odette- Odile del Lago dei cigni di Ciajkovskij nella coreografia di Petipa e Ivanov ricostruita dal russo Alexei Ratmansky, ma in questa intepretazione di Giulietta ha dato conferma delle sue capacità tanto tecniche quanto espressive, cosa non comune per una ragazza di soli vent’ anni.

Da quando entra sul nella scena con la nutrice con cui si palleggia la bambola di pezza, si intuisce che siamo davanti ad una Giulietta speciale, che ha capito tutto di quel ruolo che affronta con grande capacità e consapevolezza. La scena del balcone poi tocca veramente il cuore del pubblico, questo grazie anche al suo partner , Claudio Coviello, anche lui adattissimo al ruolo di Romeo che vuole un ragazzo innamorato. Questo personaggio è molto diverso da quello di Giulietta e non è di facile lettura comeil primo. Romeo è bello, sensibile e ben educato,lodato anche dai suoi nemici, ma è un giovane idealista impulsivo. Romeo è assassino e suicida, e malgrado ciò eletto a simbolo dell’amore stesso. Anche nel giudizio divino ,l’amore pesa piu’ di ogni altra delle cose terrestri.

Anche Coviello assolve a pieno il personaggio Shakespeariano , la sua interpretzione corrisponde a quanto richiesto dal ruolo, coniugandosi perfettamente con la freschezza della sua partner con cui sembra abbiano un’ottima intesa professionale. La sua perfetta tecnica classica, dotata di eleganza e leggerezza ( non si sente mai un benchè minimo rumore quando scende dai salti) fa passare in secondo piano qualche accenno di fatica nelle prese.

Insomma questo Romeo e Giulietta di Kenneth MacMillan, in repertorio alla Scala da molti anni, che ha visto alternarsi protagonisti indimenticabili e appassionati, nel dar corpo e anima alla vicenda shakespeariana degli amanti veronesi, con questo cast ha indubbiamente appassionato più di altri.

Oltre ai due protagonisti da notare il Mercuzio di Christian Fagetti e la Zingara di Mariafrancesca Garritano, la danzatrice rintegrata nell’organico della Scala dopo le varie faccende che conosciamo. Qualche perplessità sulla direzione di Patrick Fournillier che esalta troppo la sezione degli ottoni. Lo spettacolo sarà in scena fino a giovedì 19 gennaio, dove nel ruolo di Giulietta ci sarà Vittoria Valerio.

FRANCESCA CAMPONERO

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