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Cambia la protagonista della Poppea alla Scala

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Carmela Remigio. Cambia la protagonista della Poppea alla Scala
Carmela Remigio. Cambia la protagonista della Poppea alla Scala
Carmela Remigio. Cambia la protagonista della Poppea alla Scala

MILANO. 22 SET. Torna oggi alla Scala L’incoronazione di Poppea di Claudio Monteverdi nella lettura filologica di Rinaldo Alessandrini per la regia visionaria di Bob Wilson.

Un’occasione per immergersi nuovamente nella raffinatezza di questo spettacolo, capace di unire l’attenzione per la tradizione esecutiva con l’assoluta modernità della concezione teatrale. La novità di questa ripresa è la protagonista: Carmela Remigio, premio Abbiati 2016 come miglior cantante, è infatti stata chiamata ad interpretare Poppea, ruolo che nel 2015 era stato affidato a Miah Persson, impegnata in questi giorni alla Scala nella parte dell’istitutrice in “The Turn of the Screw” di Benjamin Britten.

Carmela Remigio debuttò, ventenne, alla Scala proprio come Poppea, sostituendo Anna Caterina Antonacci alla prima della produzione firmata da Zedda e Deflo in cui cantavano anche Monica Bacelli e Sara Mingardo, anche loro all’inizio della carriera. La Remigio fu scelta poco dopo da Claudio Abbado come Donna Anna nel suo “Don Giovanni”, una parte che la cantante ha sostenuto anche alla Scala nel 2006 con Dudamel e nel 2010 con Langrée (nel 2009 è anche Madama Cortese nel Viaggio a Reims diretto da Dantone). Con le recite di Salisburgo di questa estate la 43enne soprano abruzzese ha superato le 400 recite di Don Giovanni, delel quali 350 come Donna Anna e 50 come Donna Elvira.

Poppea è da 400 anni un’opera rivoluzionaria, la prima ispirata ad eventi storici e non mitologici, la prima a scavare nel torbido dell’animo umano con un intreccio di ambizioni, delitti e passioni più forti di qualsiasi morale e la prima a sfruttare a pieno l’efficacia drammatica del recitar cantando monteverdiano.
Rinaldo Alessandrini ha restituito in una versione critica di eccezionale gusto e che si traducono nell’essenziale linguaggio visivo di Bob Wilson, un “classico vivente” entrato oramai a pieno titolo nella storia del teatro. Nei suoi sterminati spazi di luce, i personaggi si muovono seguendo le intensità della musica e del libretto, accumulando tensione drammatica proprio nel gesto trattenuto, stilizzato, mai sfogato.
Invariato il resto del cast, Nerone è il tenore Leonardo Cortellazzi, La Virtù il mezzosoprano Monica Bacelli, Ottone il contralto Sara Mingardo, Seneca il basso Andrea Concetti e Amore il soprano Silvia Frigato.

FRANCESCA CAMPONERO

info:Biglietti da 11 a 180 euro più prevendita (da 6,50 a 90 euro più prevendita per la recita del 1 ottobre di ScalAperta al 50%) acquistabili online o presso la Biglietteria Centrale aperta tutti i giorni dalle 12 alle 18.

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