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Anis Amri ucciso da un agente in prova di 29 anni

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Christian Movio e Luca Scatà
Christian Movio e Luca Scatà i due agenti che hanno fermato Anis Amri
Christian Movio e Luca Scatà i due agenti che hanno fermato Anis Amri

MILANO. 23 DIC. Ad uccidere il terrorista Anis Amri è stato un agente in prova al Commissariato di Sesto San Giovanni: il 29enne Luca Scatà.

L’agente di polizia ferito da Amri è Christian Movio, di 36 anni.

L’agente scelto è stato ricoverato presso l’ospedale di Monza con un proiettile conficcato in una spalla.

Christian è stato operato a Monza alla spalla destra e sta bene e la foto è stata postata in rete dalla stessa Polizia di Stato.

“Si è conclusa con successo all’ospedale San Gerardo di Monza l’operazione di rimozione della pallottola. L’agente sta bene ed è tranquillo, non è mai stato in pericolo”, ha detto il dottor Giovanni Zatti, primario di Ortopedia del San Gerardo.

I profili Facebook di Luca Scatà e Cristian Movio sono stati oscurati: è il questore di Milano Antonio De Iesu a renderlo noto spiegando come “abbiamo il dovere di tutelare l’immagine dei nostri agenti, abbiamo detto ai ragazzi di evitare, di non farsi prendere dall’emotività nel loro interesse, è opportuno che non lo facciano, stiamo parlando di una dimensione che non è la criminalità ma il terrorismo internazionale e c’è un problema di prevenzione”.

Il premier Gentiloni, ringrazia gli agenti “Voglio ringraziare polizia, Carabinieri, finanza, forze armate, intelligence, cioè gli uomini e le donne dei nostri apparati di sicurezza impegnati in queste ore e di cui l’Italia è davvero fiera. Una gratitudine speciale va al giovane agente in prova Cristian Novio rimasto ferito e al suo collega Luca Scatà, agenti che hanno mostrato coraggio e capacità professionali notevoli”.

Il ministro dell’Interno, Marco Minniti, nella conferenza stampa al Viminale: “Noi guardiano a questi due ragazzi come persone straordinarie, di giovanissima età, che facendo semplicemente il loro dovere hanno reso un servizio straordinario alla comunità. Penso sinceramente di poter interpretare il sentimento del nostro Paese nel dire loro che l’Italia è a loro grata”.

Nel frattempo arrivano anche i ringraziamenti della polizia berlinese per aver fermato il killer.

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